LOFAR svela il “cuore” radio di una galassia

LOFAR svela il “cuore” radio di una galassia

Grazie alle osservazioni a bassissima frequenza del radiotelescopio europeo Low-Frequency Array (LOFAR), gli astronomi hanno potuto indagare in modo inedito il “cuore” radio di una galassia, mettendo in luce strutture e processi che sfuggono alle osservazioni tradizionali.

Il racconto completo è disponibile su Media INAF:
👉 https://www.media.inaf.it/2026/02/13/lofar-heart-galaxy/


🌌 Perché osservare a basse frequenze?

Le onde radio a bassa frequenza sono particolarmente sensibili agli elettroni relativistici più “anziani”, cioè alle popolazioni di particelle accelerate tempo prima dal nucleo galattico attivo.

Questo significa che LOFAR può:

  • tracciare l’attività passata del buco nero centrale,
  • individuare strutture diffuse e deboli,
  • ricostruire la storia energetica della galassia.

È come osservare un’impronta fossile dell’attività del nucleo.


🕳️ Il motore centrale

Molte galassie ospitano al centro un buco nero supermassiccio che, quando attivo, produce getti di plasma che si estendono per migliaia o milioni di anni luce.

A basse frequenze, questi getti e i lobi radio risultano particolarmente evidenti, rivelando dettagli sulla loro estensione e sulla loro interazione con il mezzo intergalattico.


🔭 Un mosaico di passato e presente

Le osservazioni con LOFAR permettono di distinguere tra emissione recente e più antica, offrendo un quadro tridimensionale e temporale dell’attività galattica.

Questo aiuta a comprendere:

  • quanto spesso si “accendono” e si “spengono” i nuclei galattici attivi;
  • come l’energia rilasciata influenzi la formazione stellare;
  • in che modo i getti modellino l’ambiente circostante.

🌠 Perché è importante?

Studiare il “cuore” radio di una galassia significa indagare i meccanismi di feedback tra buco nero e galassia ospite. L’energia iniettata dai getti può riscaldare il gas, impedirne il raffreddamento e quindi regolare la nascita di nuove stelle.

Le osservazioni a bassa frequenza sono quindi fondamentali per ricostruire l’evoluzione galattica su tempi scala cosmici.


📖 Approfondisci su Media INAF

Per conoscere i dettagli delle osservazioni, le caratteristiche della galassia studiata e le implicazioni scientifiche, leggi l’articolo completo:

👉 https://www.media.inaf.it/2026/02/13/lofar-heart-galaxy/


Grazie a strumenti come LOFAR, possiamo leggere non solo ciò che una galassia è oggi, ma anche ciò che è stata. E nel suo cuore radio, troviamo le tracce di un passato energetico che continua a modellare il suo futuro.

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