Otto nuovi Fast Radio Burst scoperti dal radiotelescopio FAST

Otto nuovi Fast Radio Burst scoperti dal radiotelescopio FAST

Il radiotelescopio cinese FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope), il più grande radiotelescopio a singola parabola del mondo, continua a dimostrare la sua straordinaria capacità di individuare fenomeni radio transienti provenienti dagli angoli più remoti dell’Universo. In un recente comunicato pubblicato sull’The Astronomer’s Telegram (ATel n. 17837), un gruppo di ricercatori degli National Astronomical Observatories of China ha annunciato la scoperta di otto nuovi Fast Radio Burst (FRB) durante il programma osservativo POP (Piggyback Observation of Pulsars).

Cosa sono i Fast Radio Burst?

I Fast Radio Burst sono brevissimi impulsi radio, della durata di pochi millisecondi, caratterizzati da un’enorme quantità di energia emessa in un tempo estremamente ridotto. Scoperti per la prima volta nel 2007, rappresentano uno dei fenomeni più enigmatici dell’astrofisica moderna.

Le loro origini sono ancora oggetto di dibattito. Le ipotesi più accreditate coinvolgono stelle di neutroni altamente magnetizzate (magnetar), ma non si escludono altri meccanismi estremi. Alcuni FRB si manifestano una sola volta, mentre altri risultano ripetitivi, emettendo impulsi multipli nel tempo.

Il sondaggio FAST POP

Il programma POP sfrutta il tempo osservativo di FAST durante le osservazioni delle pulsar, permettendo di cercare simultaneamente eventi transienti senza interferire con il programma scientifico principale.

L’analisi è stata effettuata tramite una pipeline basata sul software TransientX, esplorando misure di dispersione (DM) comprese tra 10 e 5000 pc cm⁻³ e utilizzando una soglia di rilevazione di rapporto segnale-rumore (S/N) pari a 8.0.

Dopo un precedente annuncio (ATel 17800), il team ha identificato altri otto FRB, uno dei quali potrebbe rivelarsi una nuova sorgente ripetitiva avendo prodotto sei impulsi distinti. Sono tuttavia necessarie ulteriori osservazioni per confermarne la natura.

I sette nuovi FRB

Le sette sorgenti attualmente considerate singoli eventi sono:

NomeDM (pc cm⁻³)Durata (ms)S/N
FRB 20241019D2710.26.721.3
FRB 20250511A1330.48.173.1
FRB 20250716C580.11.243.6
FRB 20251011A1683.712.024.3
FRB 20251125A585.312.020.7
FRB 20251219A568.39.831.4
FRB 20260326A1288.19.818.2

La dispersione racconta la distanza

Uno dei parametri più importanti riportati è la Dispersion Measure (DM), che rappresenta la quantità totale di elettroni liberi incontrati dal segnale radio lungo il suo percorso.

Valori elevati di DM indicano generalmente sorgenti molto lontane. In questo nuovo campione spicca FRB 20241019D con una DM di oltre 2700 pc cm⁻³, un valore che suggerisce un’origine cosmologica estremamente distante.

Per confronto, molti FRB noti presentano valori compresi tra alcune centinaia e circa 1500 pc cm⁻³. Alcuni eventi scoperti in passato da FAST hanno mostrato DM superiori a 1800 pc cm⁻³, corrispondenti a sorgenti poste a miliardi di anni luce dalla Terra.

FAST: una macchina da scoperte

Situato nella provincia cinese di Guizhou, FAST possiede un riflettore sferico di 500 metri di diametro ed è operativo dal 2016. Grazie alla sua enorme superficie raccolta e alla straordinaria sensibilità, è oggi uno degli strumenti più efficaci nella ricerca di pulsar, FRB e altri fenomeni radio transienti.

Negli ultimi anni FAST ha contribuito alla scoperta di numerose nuove sorgenti FRB e alla caratterizzazione di molte sorgenti ripetitive, fornendo dati fondamentali per comprendere la natura di questi misteriosi lampi cosmici.

Un Universo ancora pieno di misteri

Ogni nuova scoperta amplia il catalogo degli FRB conosciuti e fornisce ulteriori indizi sulle loro origini. Particolarmente interessante sarà il monitoraggio della sorgente candidata a essere ripetitiva: se confermata, potrebbe entrare nel ristretto gruppo di FRB che emettono impulsi multipli e che consentono studi approfonditi sull’ambiente galattico in cui si trovano.

A quasi vent’anni dalla scoperta del primo Fast Radio Burst, questi enigmatici segnali continuano a sorprendere gli astronomi, dimostrando come l’Universo radio sia ancora ricco di fenomeni inattesi e di domande senza risposta.

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