Brillamento di maser di metanolo: improvviso aumento di flusso nella regione G11.497-1.485

Brillamento di maser di metanolo: improvviso aumento di flusso nella regione G11.497-1.485

Un nuovo Astronomer’s Telegram (ATel #17767) segnala un evento particolarmente interessante nel campo della radioastronomia: un brillamento di maser di metanolo a 6,668 GHz nella regione di formazione stellare G11.497-1.485, associata alla sorgente infrarossa IRAS 18134-1942.


🌌 Un segnale in rapida crescita

Le osservazioni, condotte con il radiotelescopio da 32 metri dell’Università di Ibaraki, mostrano un incremento significativo della densità di flusso:

  • prima del 16 marzo 2026 (MJD 61115): circa 20 Jy
  • il 26 aprile 2026 (MJD 61156): circa 150 Jy

Si tratta quindi di un aumento di oltre un ordine di grandezza in poco piĂą di un mese, segno di un fenomeno altamente dinamico.

Questo evento rappresenta il secondo episodio di aumento di flusso osservato nel sistema dal periodo 2023–2024, suggerendo una possibile attività variabile o ciclica.


đź’§ Cosa sono i maser di metanolo?

I maser di metanolo di classe II sono emissioni radio coerenti prodotte in regioni di formazione stellare massiccia. Sono tipicamente associati a:

  • giovani oggetti stellari (YSO)
  • dischi di accrescimento e ambienti circumstellari
  • regioni ricche di gas molecolare

La linea a 6,668 GHz è una delle più studiate e rappresenta un tracciante fondamentale delle prime fasi della formazione di stelle massicce.


⚡ Cosa indica un brillamento maser?

Un aumento improvviso dell’intensità maser può essere legato a diversi processi fisici:

  • variazioni nel campo di radiazione infrarossa che pompa il maser
  • cambiamenti nella densitĂ  o temperatura del gas
  • eventi episodici di accrescimento nella proto-stella
  • dinamiche complesse nel disco o nei getti

Il fatto che si osservino episodi ripetuti suggerisce che il sistema potrebbe essere soggetto a instabilitĂ  o fenomeni periodici.


📡 Monitoraggio e dati

Le variazioni di flusso e gli spettri dettagliati sono disponibili nel database iMet (Ibaraki 6.7 GHz Methanol Maser Database), uno strumento fondamentale per il monitoraggio a lungo termine di queste sorgenti:

👉 http://vlbi.sci.ibaraki.ac.jp/iMet/

L’analisi delle diverse componenti spettrali, in particolare quella a VLSR = 16,8 km/s, permette di seguire l’evoluzione del fenomeno con grande precisione.


🌠 Un laboratorio per la formazione stellare

Eventi come questo sono estremamente preziosi perché offrono una finestra diretta sui processi che avvengono nelle prime fasi della vita delle stelle massicce.

I maser agiscono come sonde naturali ad altissima risoluzione, capaci di rivelare variazioni anche molto rapide in ambienti altrimenti difficili da osservare.


Il nuovo brillamento in G11.497-1.485 conferma quanto queste sorgenti siano dinamiche e complesse. Continuare a monitorarle nel tempo sarà fondamentale per comprendere i meccanismi che regolano la formazione stellare massiccia nell’Universo.

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