La binaria X 4U 1630-47, uno dei sistemi contenenti un candidato buco nero più interessanti per lo studio dei fenomeni di accrescimento ed espulsione di materia, continua a mostrare una significativa attività radio durante l’outburst del 2026. Una nuova osservazione effettuata con l’upgraded Giant Metrewave Radio Telescope (uGMRT) ha infatti confermato la presenza di emissione radio proveniente dal sistema.
La rilevazione è stata comunicata il 18 ottobre attraverso The Astronomer’s Telegram n. 18109 da Sayantan Bhattacharya e collaboratori. L’osservazione con uGMRT è stata effettuata il 27 settembre 2026, per una durata complessiva di circa un’ora, con 17 minuti effettivamente dedicati alla sorgente. In Band 4 è stata misurata una densità di flusso radio di 6 ± 2 mJy.
Un outburst seguito a più lunghezze d’onda
4U 1630-47 è una binaria X transiente nella quale un oggetto compatto, ritenuto un buco nero di massa stellare, sottrae materia a una stella compagna. Il materiale forma un disco di accrescimento attorno al buco nero e, durante le fasi di maggiore attività, il sistema può produrre anche getti relativistici, osservabili alle lunghezze d’onda radio.
L’attuale outburst è iniziato all’inizio di settembre 2026: il 2 settembre la ripresa dell’attività era stata osservata da SVOM/ECLAIRs, mentre successive osservazioni X con NuSTAR avevano mostrato l’evoluzione della sorgente verso uno stato hard-intermediate e successivamente uno spettro più luminoso e più soffice. The Astronomer’s Telegram
Particolarmente importante era stata la rilevazione radio effettuata il 13 settembre con MeerKAT nell’ambito del programma X-KAT. A 1,28 GHz era stata misurata una densità di flusso di 4,79 ± 0,14 mJy. Lo spettro radio risultava sostanzialmente piatto, con indice spettrale di −0,15 ± 0,34, caratteristica compatibile con l’emissione di un getto compatto associato allo stato hard della sorgente. The Astronomer’s Telegram
La nuova misura di 6 ± 2 mJy ottenuta con uGMRT è, entro le incertezze, compatibile con quella di MeerKAT. Questo suggerisce che, nelle due settimane che separano le osservazioni, 4U 1630-47 sia rimasta a un livello di emissione radio complessivamente simile, senza variazioni drastiche del flusso. The Astronomer’s Telegram
Radio e raggi X per studiare il rapporto tra disco e getto
Il comportamento di 4U 1630-47 è particolarmente interessante perché permette di studiare il legame tra ciò che accade nel disco di accrescimento, osservato soprattutto nei raggi X, e la formazione dei getti, che possono manifestarsi con forza nella banda radio.
La sorgente aveva già mostrato un comportamento radio notevole durante l’outburst del 2025. In quell’occasione aveva raggiunto circa 26 mJy a 1,3 GHz, il valore radio più elevato mai misurato per il sistema. Le osservazioni polarimetriche avevano inoltre evidenziato proprietà particolarmente interessanti del campo magnetico e del plasma presente nei getti. INDICO – INAF (Indico)
Il monitoraggio dell’outburst 2026 non è ancora concluso. Sono infatti previste due ulteriori osservazioni con uGMRT il 20 e il 27 ottobre, che permetteranno di verificare come evolverà l’emissione radio. Gli autori dell’ATel invitano inoltre a effettuare osservazioni contemporanee ad altre lunghezze d’onda, così da ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione dell’accrescimento e dei getti di 4U 1630-47. The Astronomer’s Telegram
Fonte principale: The Astronomer’s Telegram #18109 – uGMRT Radio Detection of the X-ray Binary 4U 1630-47 during 2026 outburst
