Si è conclusa domenica 25 ottobre a La Spezia ICARA 2026, il XXI Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale, che per due giornate ha riunito appassionati, radioamatori, astrofili e ricercatori per confrontarsi sulle diverse esperienze e attività legate all’osservazione dell’Universo nelle radiofrequenze.
Ospitato presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “A. Pacinotti”, il congresso ha proposto un programma particolarmente articolato, affrontando numerosi ambiti della radioastronomia: dalle radiometeore allo sviluppo e alla caratterizzazione di radiotelescopi e sistemi di acquisizione, dallo studio della ionosfera all’osservazione dell’attività solare, fino alla riga dell’OH, ai raggi cosmici e alla radiazione cosmica di fondo.
Le diverse relazioni hanno permesso di presentare esperienze, progetti e soluzioni strumentali, lasciando spazio al confronto e alla discussione tra i partecipanti. Proprio lo scambio di competenze e di esperienze rappresenta uno degli aspetti più importanti di ICARA, nato come momento d’incontro tra realtà differenti accomunate dall’interesse per la radioastronomia e per la sperimentazione scientifica.
Particolare interesse hanno suscitato anche le attività dimostrative previste dal programma. Durante il congresso è stato possibile controllare da remoto un radiotelescopio dell’Onsala Space Observatory, in Svezia, affiancando questa esperienza alla dimostrazione del radiotelescopio SPIDER presso il PL Space Center di Pordenone. Due attività che hanno mostrato concretamente le possibilità offerte oggi dall’osservazione radioastronomica e dal controllo remoto della strumentazione.
Tra i momenti del congresso anche la conferenza invitata di Adelaide Ladu dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari – INAF, dedicata ai ricevitori radioastronomici e alle tecnologie sviluppate per il Sardinia Radio Telescope, che ha offerto l’occasione per avvicinare l’esperienza della ricerca professionale alle attività e agli interessi della comunità radioastronomica amatoriale.
Le due giornate si sono svolte regolarmente secondo il programma previsto, in un clima sereno e collaborativo. Gli interventi, le discussioni e i momenti informali hanno favorito lo scambio di idee e la nascita di nuovi contatti, confermando l’importanza di occasioni nelle quali esperienze amatoriali e professionali possano incontrarsi e dialogare.
ICARA 2026 si chiude quindi con un bilancio positivo, grazie alla disponibilità dei relatori, alla collaborazione delle realtà coinvolte e al lavoro organizzativo che ha consentito il regolare svolgimento delle due giornate.
Un ringraziamento particolare va al GAD – Gruppo Astronomia Digitale, che ha curato e supportato l’organizzazione locale del congresso, contribuendo in maniera determinante alla buona riuscita dell’evento e all’accoglienza dei partecipanti a La Spezia.
Un sentito ringraziamento va inoltre al Liceo Scientifico “A. Pacinotti” di La Spezia per l’ospitalità, a tutti i relatori che hanno messo a disposizione competenze ed esperienze e, naturalmente, a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito con domande, interventi e momenti di confronto.
L’appuntamento con ICARA si conclude così dopo due intense giornate di radioastronomia, confronto e condivisione, con l’auspicio di proseguire il percorso di collaborazione e di crescita della radioastronomia amatoriale italiana.
