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La
Radio Astronomia
Space-Based
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di
Salvatore Pluchino
La
RadioAstronomia Space-Based riguarda ciò che è inerente
alle radio-osservazioni condotte dallo Spazio a bordo di satelliti scientifici.
E' una branca particolare della radioastronomia che ha visto un forte
sviluppo negli ultimi anni in concomitanza con la crescita in numero
di missioni spaziali aventi come fine lo studio dell'universo. Come
è ormai noto l'atmosfera terrestre attua l'assorbimento o la
riflessione di parte dello spettro elettromagnetico della radiazione
proveniente dal cosmo e tali fenomeni sono funzione della lunghezza
d'onda e delle caratteristiche fisiche del mezzo. In particolare, nella
regione dello spettro che riguarda le osservazioni radioastronomiche,
questi fenomeni di assorbimento o riflessione rendono di fatto impossibili
da terra le osservazioni in alcune bande come è visibile dalla
figura in basso (le zone tratteggiate sono quelle assorbite o riflesse
dall'atmosfera).
Un'altra seria motivazione, le RFIs ovvero le Radio Frequency Interferences,
sta spigendo sempre più i radioastronomi e gli enti di ricerca
a guardare verso lo spazio come ultima frontiera dove riuscire ad ottenere
"ancora" delle buone radio osservazioni prive di disturbi
radio. Le RFI sono delle interferenze "man-made" ovvero generate
dall'uomo in vari modi, causate dalle trasmissioni broadcast di tv,
radio, telefoni cellulari, trasmissioni militari e quant'altro utilizzi
lo spettro radio per le telecomunicazioni. Davanti alle RFI anche i
più grandi e potenti radio telescopi non possono fare "quasi"
nulla, è come se ad esempio i giganti ottici del VLT fossero
immersi nel cielo inquinato dall'illuminazione di una grande metropoli:
le loro enormi e costosissime superfici collettrici di fotoni non servirebbero
più a nulla. E' per questo motivo che da anni si sta cercando
di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo serio problema equivalente
se vogliamo per certi versi a quello dell'inquinamento luminoso per
l'astronomia ottica. I forti interessi commerciali delle società
di telecomunicazioni uniti ad un uso indiscriminato delle frequenze
e ad una sempre più crescente congestione dello spettro elettromagnetico
radio stanno portando spesso all'invasione delle bande dedicate alla
radioastronomia, bande preziose per lo studio di determinate righe spettrali
di composti o elementi naturali presenti nell'universo e che spesso
sono invece piene di RFI di ogni genere.
In questo panorama la RadioAstronomia Space-Based si colloca (insieme
a nuovissime tecniche di filtraggio digitale da Terra) come una delle
possibili alternative per continuare ad osservare il cielo in radio,
sfruttando al massimo la sensibilità di potenti quanto delicati
radiotelescopi che vengono collocati in orbita a bordo di satelliti.
L'astrofilo fino ad oggi non ha potuto quasi mai avere accesso a questo
genere di ricerca poichè è stata a lungo appannaggio degli
enti di ricerca ufficiale che potevano ricevere i finanziamenti per
queste costosissime missioni. Tuttavia negli ultimi anni abbiamo assistito
a numerose iniziative di lanci spaziali su commissione di gruppi privati
o di università finanziate da sponsor privati o da consorzi internazionali.
In Italia dal 2002 un gruppo di appassionati, l'RLI Team (RLI sta per
Radiometro Lunare Italiano), formato da astrofili che lavorano a fianco
di astronomi e scienziati di fama internazionale, sta lavorando ad un
progetto di ricerca per la realizzazione in toto di un sofisticato radiotelescopio
(un radiometro in banda SHF) che presto verrà messo in orbita
in una futura missione spaziale che lo porterà ad orbitare attorno
alla Luna e li compierà una serie di misure radiometriche mai
fatte fino ad oggi. Questo esempio di lavoro di squadra vuole essere
significativo per sottolineare come ad oggi i tempi siano sufficientemente
maturi per pensare ad un fattivo contributo anche da parte degli astrofili
a progetti di ricerca radioastronomica spaziale.
In tal senso anche la nuova Sezione di Ricerca UAI è coinvolta.
Dedicheremo uno spazio a questa affascinante branca della radioastronomia
cercando di capire i modi con cui anche gli astrofili possano riuscire
a dare un valido contributo.
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