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Presentazione
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L'uomo ha impiegato
millenni per scoprire che la stupenda visione che abbiamo dell'Universo
altro non e' che una parziale panoramica di un opera ben più
immensa. Questa complessa molteplicità può essere compresa
attraverso l'osservazione e lo studio dell'Universo in tutto lo spettro
elettromagnetico.
La radioastronomia
riesce a compiere tale studio in una cospicua parte di tale spettro,
in particolare nella sua parte più bassa in frequenza arrivando
fin su ai confini con l'infrarosso. Per compiere questo genere di osservazioni
la radioastronomia utilizza i radiotelescopi, strumenti molto sofisticati
formati da antenne, ricevitori e quant'altro serva per registrare e
visualizzare i dati.
Il flusso di radiazione delle radiosorgenti captate dai radiotelescopi
viene emesso da esse in seguito a diverse tipologie di fenomeni fisici.
Dall'analisi dei segnali ricevuti tramite un radiotelescopio è
possibile risalire alle caratteristiche dell'oggetto emittente ed ai
suoi meccanismi di emissione.
Oggi anche l'astrofilo può studiare l'universo in radio. Grazie
alla veloce innovazione tecnologica a cui stiamo assistendo da alcuni
decenni, molti tipi di strumentazione un tempo appannaggio dei centri
di ricerca ufficiale sono oggi invece anche disponibili agli astrofili
che stanno cominciando ad interessarsi alla radioastronomia seppur entro
i limiti imposti dalla potenza degli apparati amatoriali.
La SdR RadioAstronomia UAI vuole essere per gli astrofili italiani un
punto di incontro in cui riuscire a far convergere progetti comuni di
divulgazione e di ricerca amatoriale della radioastronomia, in piena
sinergia con le realtà ed i gruppi già attivi sul territorio
nazionale ed internazionale come lo IARA Group (Italian Amateur Radio
Astronomy Group) ed altri.
Salvatore
Pluchino
Responsabile
Sezione di Ricerca
Radio Astronomia UAI
http://radioastronomia.uai.it
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